Esistono diversi fattori che diversificano la lana dalla lana merino tra cui:
Finezza: la lana merinos è molto fine con un diametro delle fibre che varia tra i 15 e i 24 micron, contro i 25-45 micron della lana media. Questo rende il merino wool morbido al tatto, molto pregiato, più leggero e confortevole a contatto con la pelle. La sua finezza è dovuta alla zona del corpo della pecora da cui viene tosata: la parte più fine è infatti quella del collo e della spalla, mentre quella più grossolana si ricava dalla schiena e delle zampe.
Termoregolazione: la lana merinos ha una struttura formata da scaglie sovrapposte che creano delle camere d’aria tra le fibre funzionali a favorire l’adattamento alle variazioni di temperatura, mantenendo costante quella corporea. A permettere la termoregolazione è la capacità della lana merino di assorbire o rilasciare il calore in eccesso, a seconda delle condizioni ambientali. Inoltre, la lana merino è resistente al fuoco e non si scioglie o si incendia a contatto con le fiamme.
Traspirazione: la lana merinos assorbe l’umidità fino al 30% del suo peso, senza bagnarsi o appesantirsi lasciando la pelle asciutta e prevenendo la formazione di batteri e cattivi odori.
Sostenibilità: fibra ecologica e biodegradabile, la merino, se proviene da allevamenti che rispettano il benessere degli animali e non praticano il mulesing (asportazione di un lembo di pelle di animali vivi nella zona peri anale per prevenire le infestazioni da parassiti), è anche etica.