Nuovo traguardo di valore per Tollegno 1900 che raggiunge il livello “EXCELLENT” nel protocollo CHEM 4sustainability®. Il risultato, reso possibile grazie al rafforzamento dei controlli su chemicals e fornitori, al miglioramento della tracciabilità e della qualità dei dati e alla maggiore integrazione nei processi aziendali dei requisiti legati alla gestione chimica e alle certificazioni di prodotto tessile, contribuisce così a posizionare l’azienda tra le realtà più avanzate nella gestione delle sostanze chimiche. Ma non solo. Il riconoscimento acquisito concorre a rafforzare la credibilità del marchio verso clienti e brand internazionali, allineandolo agli standard globali (MRSL, PRSL clienti, GOTS ecc.) e consolidandone la posizione nel programma ZDHC Supplier to Zero. A raccontare il percorso che ha portato Tollegno 1900 a salire sul gradino più alto del podio è Alessandro Pighini, Chemical manager e responsabile Ufficio Prodotto.
Alessandro, ci spieghi in primis che cosa è il protocollo CHEM 4sustainability® e da quando Tollegno 1900 lo ha adottato?
CHEM 4sustainability® è un protocollo che valuta e supporta le aziende tessili nella gestione delle sostanze chimiche lungo tutta la filiera, allineandosi così con standard internazionali come ad esempio ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals), il principale programma globale del settore per l’utilizzo di chemicals più sicuri e la riduzione dell’impatto ambientale.
Quali parametri prende in considerazione?
Il protocollo analizza alcuni aspetti fondamentali come, ad esempio, la gestione dei chemicals, il controllo delle materie prime, i processi produttivi, la tracciabilità e, non ultimo, la qualifica dei fornitori. Aziendalmente lo abbiamo adottato nel 2020, in un momento in cui il settore tessile stava vivendo un cambiamento significativo contrassegnato dall’introduzione sempre più diffusa di certificazioni di prodotto, dallo sviluppo di sistemi di tracciabilità lungo la filiera e da una crescente richiesta di trasparenza verso clienti e stakeholder.
L’adesione al protocollo non è però fine a sé stessa…
Esattamente. La scelta di adottarlo si inserisce, infatti, in un percorso strutturato di miglioramento continuo e allineamento agli standard richiesti dai principali brand internazionali che l’azienda ha intrapreso.
Dopo la buona performance dello scorso anno, quando Tollegno 1900 aveva già raggiunto il livello “advanced”, nel 2026 ha raggiunto il top…
Una grande soddisfazione per noi esserci meritati il livello “Excellent con un punteggio complessivo del 91%! La valutazione che ci ha permesso di raggiungere questo punteggio ha tenuto conto di 6 aree chiave legate alla gestione delle sostanze chimiche, al controllo delle materie prime, ai processi produttivi e tracciabilità, alla qualifica della filiera, alla gestione degli output (acque reflue, test prodotto) e al binomio salute e sicurezza.
Si tratta di un livello elevato, non comune nel settore tessile, in particolare tra le aziende che effettuano lavorazioni a umido come la tintura. Cosa ha contribuito al suo miglioramento dal 2025 a oggi?
Il passaggio da ADVANCED a EXCELLENT è stato possibile grazie al rafforzamento dei controlli su chemicals e fornitori, al miglioramento della tracciabilità e della qualità dei dati e a una maggiore integrazione nei processi aziendali della gestione chimica e delle certificazioni di prodotto tessile. Un ruolo determinante è stato svolto dal lavoro trasversale tra responsabile della tintoria, ufficio acquisti – che comprende anche la funzione salute e sicurezza, ndr – e Chemical Management. La loro “contaminazione” ha portato ad affinare le procedure di approvvigionamento dei prodotti chimici e a migliorare la qualificazione dei fornitori, con un conseguente innalzamento del livello di conformità del nostro chemical inventory agli standard ZDHC.
Quanto è stata determinante la collaborazione e la sinergia tra i diversi reparti?
E’ probabilmente il vero valore di questo risultato! Il contributo quotidiano di tutte le persone coinvolte nei processi produttivi ha rappresentato una chiave di volta significativa: chiunque utilizza prodotti chimici e opera nel rispetto delle procedure di chemical management ha dato il suo apporto in modo concreto al miglioramento del sistema. La forza della nostra azienda risiede proprio in questo: un lavoro di squadra basato su competenza, responsabilità e fiducia reciproca, che ci consente di trasformare requisiti tecnici complessi in pratiche operative solide e condivise.
Il percorso intrapreso per raggiungere questo traguardo ha dunque avuto ricadute positive anche sulle persone e sul loro modo di lavorare contribuendo a rafforzare consapevolezza, responsabilità e attenzione in tutte le fasi operative.
E’ indubbio. Chi lavora quotidianamente con i prodotti chimici, dalla pesatura dei colori fino alla gestione dei chemicals in magazzino, ha sviluppato una maggiore consapevolezza del valore del proprio ruolo e dell’importanza di operare nel rispetto delle procedure. Tutto questo ha portato ad una maggiore attenzione nella gestione e nell’utilizzo dei chemicals, ad un’applicazione più rigorosa e condivisa delle procedure, ma anche ad una crescita diffusa delle competenze tecniche e normative. Ma soprattutto, ha contribuito a far comprendere come ogni attività, anche la più operativa, abbia un impatto reale.
L’utilizzo di prodotti più conformi e una gestione più attenta dei chemicals non sono, dunque, solo requisiti tecnici, ma azioni concrete che contribuiscono a tutelare il territorio in cui l’azienda opera. Ci sono degli esempi concreti?
Sicuramente le nostre acque reflue ne sono una dimostrazione tangibile e rappresentano un indicatore diretto della qualità del lavoro svolto ogni giorno in azienda. La forza di questo percorso sta proprio nelle persone, nella collaborazione tra reparti e nella fiducia reciproca, che permettono di trasformare procedure e requisiti in comportamenti concreti e responsabili. Si tratta quindi di un cambiamento reale nel modo di lavorare, che va oltre il risultato e si riflette nella cultura aziendale.
Raggiunta la medaglia d’oro, a quali altri risultati punta Tollegno 1900?
Il raggiungimento del livello EXCELLENT rappresenta una base strutturata su cui continuare a sviluppare il nostro sistema di gestione chimica. Il prossimo obiettivo è il raggiungimento del livello 3 del programma ZDHC Supplier to Zero, che nella nuova versione del programma (V2.0) rappresenta il livello di best practice, basato non solo sulla conformità, ma sulla piena integrazione e sull’efficacia del sistema lungo tutte le fasi di input, processo e output.
Per poter ambire anche a questo riconoscimento quali sono i passi da compiere?
E’ necessario evolvere ulteriormente il sistema in diverse aree chiave. Mi riferisco in primis all’ambito chemical e materie prime attraverso l’incremento dell’utilizzo di prodotti chimici con livelli di conformità più elevati (MRSL Level 3 o equivalenti) e il maggiore controllo sui fornitori e sulla qualità delle informazioni inserite nei sistemi (ZDHC Gateway, InCheck).
Anche la gestione interna e l’organizzazione, però, dovranno essere implementate. In che modo?
Le azioni da mettere in pista riguardano il rafforzamento del sistema di chemical management attraverso strumenti di monitoraggio più avanzati, l’aggiornamento continuo delle procedure, delle istruzioni operative e del piano dei controlli e, non ultimo, lo sviluppo delle competenze interne per garantire una corretta applicazione dei requisiti e una gestione sempre più strutturata.
Da non sottostimare sono, infine, l’impatto ambientale e il controllo delle emissioni. Come dovrà muoversi a riguardo Tollegno 1900?
Attraverso una maggiore integrazione delle linee guida ZDHC su acque reflue, emissioni in atmosfera e gestione dei rifiuti e ricorrendo all’utilizzo di dati sempre più affidabili e strutturati per dimostrare le performance ambientali.
In questa direzione l’azienda ha già fatto ottimi passi avanti…
La base di partenza diciamo che è solida perché da oltre un anno produciamo regolarmente sia InCheck Report mensili, che monitorano il consumo dei prodotti chimici e il relativo livello di conformità agli standard ZDHC, sia report ClearStream semestrali, che consentono di verificare le performance sulle acque reflue.
Ci sono altri elementi da considerare per poter avere l’eccellenza anche in questo protocollo?
Da considerare debitamente e da non sottovalutare sarà anche il coinvolgimento della filiera, con un approccio sempre più strutturato alla qualifica, al monitoraggio e alla collaborazione con fornitori e terzisti. Inoltre, il passaggio alla nuova versione Supplier to Zero V2.0 richiede un sistema più evoluto e digitale, con maggiore attenzione alla qualità dei dati, alla tracciabilità e alla capacità di misurare in modo concreto le performance nel tempo.
Il percorso da fare è strutturato, ma le premesse sono confortanti…
Dobbiamo comprendere che questo percorso non è solo un adeguamento a requisiti tecnici, ma è un’evoluzione del modello industriale che si propone l’obiettivo di costruire un sistema sempre più solido, misurabile e integrato, in grado di garantire nel tempo qualità, affidabilità e trasparenza. Si tratta di un traguardo rilevante che, non comune nel settore tessile, conferma il nostro posizionamento tra le realtà più avanzate nella gestione delle sostanze chimiche.