02/03/2026
Filati, T Talk
Il Responsabile Qualità di Tollegno 1900 racconta quali sono i punti di forza che fanno dell’azienda un riferimento internazionale per il mondo dei filati, a partire dalla sua capacità di personalizzare le gamme colori.

Davide DelPrato, Responsabile Qualità in Tollegno 1900, non ha dubbi nell’affermare che per ritagliarsi un ruolo di primo piano sul mercato, oltre alla qualità del filato prodotto, sono tre i fattori su cui puntare: servizio offerto, capacità di personalizzare la gamma colori sulla base delle richieste del cliente e certificazioni in grado di confermare gli alti standard di produzione e l’attenzione all’ambiente. “Il mio compito e quello dei 4 colleghi che compongono il mio staff – spiega – è quello di assicurare la conformità del prodotto in tutte le fasi di lavorazione, così da immettere sul mercato, sempre più esigente ed attento, un filato fortemente performante. Performance che consente una trasversatilità e versatilità di impiego: negli anni il filo è andato oltre la maglieria ed è approdato in molti altri contesti come, ad esempio l’home interior. Per questo diventa fondamentale garantire standard ineccepibili”. 

Come agisce concretamente Tollegno 1900 per assicurare questi standard?

Garantendo controlli estesi lungo tutta la filiera attraverso verifiche che affiancano a misurazioni soggettive valutazioni oggettive, affidate a strumenti dedicati. Mi riferisco, nello specifico, al colore che rappresenta un elemento di valore e un tratto distintivo di Tollegno 1900. La nostra azienda è infatti capace di creare soluzioni personalizzate sulla base delle richieste commissionate dai nostri clienti . Proprio questa attitudine, unitamente a quella di preservare i dettami imposti da norme e standard internazionali senza andare però a discapito della realizzazione, credo rappresenti un nostro tratto distintivo.

Quanto contano gli investimenti in ricerca per consentire il raggiungimento di questa eccellenza?

Moltissimo. Così come la capacità di applicare con continuità tutte le tecniche a disposizione per garantire la massima qualità del prodotto.

Come si codifica questo nel colore?

Per controllare che il colore sia rispondente ai nostri alti standard ci concentriamo sull’analisi di due fattori: il punto colore, che verifichiamo attraverso un controllo visivo e uno strumentale ricorrendo all’impiego dello spettrofotometro, e la sua solidità. A monitorarla ci pensa il nostro laboratorio interno attraverso test mirati a accertarne la rispondenza alle disposizioni internazionali.

 Considerando che le capacità coloristiche rappresentano un fattore discriminante utile anche a affermare il know-how di Tollegno 1900 sul mercato, se dovesse scegliere una cromia che rappresenta l’azienda quale sceglierebbe?

Punterei sul tricolore: bianco-rosso-verde. Una scelta voluta e dovuta, perché Tollegno 1900, oltre alla sua storicità, mantiene una identità fortemente italiana che si legge nel suo stile, che interpreta appieno il nostro Paese, e nel suo “saper fare”. Una capacità che permette al nostro marchio di distinguersi.

Oltre al know how, all’innovazione, all’attenzione per la sostenibilità e agli investimenti in ricerca, cosa qualifica ulteriormente Tollegno 1900?

Il forte legame con il territorio è sicuramente un elemento identitario molto forte. Così come la capacità dell’azienda di riuscire a garantire i suoi elevati standard di produzione per le diverse tipologie di lana e relativa loro provenienza. Non da ultimo la possibilità di fregiarsi delle principali certificazioni del comparto tessile è un elemento imprescindibile per rimanere un interlocutore affidabile per i brand che ci scelgono.

Da 12 anni anche tu hai scelto “professionalmente” Tollegno 1900. Cosa ti appassiona del tuo lavoro? 

Tutto quello che faccio! La passione è essenziale, così come la consapevolezza della responsabilità che si ha nei confronti dell’azienda e dei propri collaboratori. Ho la fortuna di ricoprire una posizione ritenuta baricentrica dall’azienda e questo è fortemente motivante. Io e il mio staff, infatti, non solo ci confrontiamo costantemente con la Direzione e con tutti i colleghi della produzione, programmazione, commerciale e stile, ma ci occupiamo anche di raccogliere tutte le problematiche e richieste che provengono dall’esterno, veicolandole anche agli altri dipartimenti. Un’attività a 360° che fa di noi una sorta di “terra di mezzo” tra il mercato e il mondo interno. Senza la giusta motivazione e l’amore per quello che faccio non riuscirei a tenere le fila di tutto e, parallelamente, a mantenere alto il coinvolgimento del mio team.

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