Alla scoperta di segreti e curiosità del mondo della lana

Il ciclo produttivo della lana si compone di 8 fasi specifiche ed inizia con la tosatura degli che consiste nel tagliare la lana grezza dal vello dell’animale in primavera o autunno. Seguono poi lavaggio e sgrassatura – le fibre vengono lavate per eliminare terriccio, grasso (lanolina) e altre impurità e poi asciugate – quindi lo step della cardatura realizzata grazie a macchinari con rulli dentati che separano le fibre, rimuovendo i residui e creando un soffice telo che viene poi diviso in strisce. L’iter prosegue poi con la pettinatura, grazie alla quale le strisce di lana (nastri o top) vengono allineate parallelamente per eliminare le fibre più corte e le impurità residue, ottenendo fibre più lunghe e omogenee, la tintura, la filatura – i nastri vengono ulteriormente lavorati, trafilati e attorcigliati per formare il filo di lana, che sarà poi utilizzato per la tessitura, ndr – e la tessitura. In questa fase i filati vengono intrecciati con l’ordito (la parte longitudinale) e la trama (l’incrocio perpendicolare) per creare il tessuto. Ultimo passaggio è rappresentato dal finissaggio funzionale a migliorarne l’aspetto, la stabilità e la morbidezza.

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