18/05/2026
Filati, T Talk
Designer per Lemaire, il giovane creativo ha presentato durante la Fashion Week di Parigi la sua linea indipendente, Seconda Paris, scegliendo Harmony per realizzare uno dei suoi prodotti di punta.

Diplomato allo IUAV di Venezia, dove ha conseguito la laurea triennale nel 2021, Andrea Bertazzon ha lavorato nel 2019 presso Wales Bonner a Londra, per poi trasferirsi a Parigi nel 2020 ed entrare a far parte del team di Lemaire come designer. Parallelamente, ha dato vita al suo progetto indipendente, Seconda Paris, presentato ufficialmente a marzo durante la Fashion Week di Parigi.

Andrea, che cosa hai presentato nel corso della kermesse parigina?
In occasione della Fashion Week di Parigi ho presentato la mia prima collezione, insieme alla sua campagna, all’interno di un evento accompagnato anche da un concerto ospitato in una galleria del 9° arrondissement.

Che cosa distingue Seconda Paris, il tuo brand?
È un brand che mi piace definire misurato e guidato da un’intenzione profonda. È un marchio che preferisce esprimersi attraverso gli oggetti più che attraverso le dichiarazioni, che privilegia la qualità all’espansione e costruisce significato lentamente, nel tempo. I miei capi vogliono entrare nel guardaroba di chi sceglie con attenzione, senza lasciare nulla al caso. Seconda Paris è fatta di pochi pezzi, ben realizzati, pensati per durare e portare con sé un significato.

Tra questi c’è uno stivale in pelle con un sistema di bottoni a cui agganciare manicotti in maglia. Come è nata l’idea?
L’idea nasce dal desiderio di creare una scarpa versatile e resistente nel tempo. Volevo costruire una base stabile e funzionale, capace però di trasformarsi grazie a un sistema di personalizzazione che permettesse di modificarne colore e carattere attraverso elementi intercambiabili. Mi interessava molto anche il contrasto materico tra pelle e maglia, così come la tensione tra struttura e morbidezza.

Per la realizzazione dei manicotti hai puntato sul filato iconico di Tollegno 1900, Harmony. Quali caratteristiche ti hanno convinto a sceglierlo?
Per Seconda Paris era importante partire da un vero Made in Italy. Avevo bisogno di un filato resistente, dalla composizione naturale, piacevole a contatto diretto con la pelle e capace di offrire calore e comfort. Era inoltre fondamentale poter contare su una cartella colori ampia, continuativa e disponibile in stock service, senza quantitativi minimi troppo elevati. Cercavo quindi un filato che mi permettesse di gestire la produzione con flessibilità e di sviluppare varianti cromatiche coerenti con il resto della collezione. Harmony rispondeva perfettamente a tutte queste esigenze. Per la realizzazione dei manicotti mi sono inoltre affidato a Feel Blue, che ci ha supportati fin dall’inizio, accompagnandoci nello sviluppo e nella produzione di questo elemento.

Come sei venuto a conoscenza di Harmony?
Avendo lavorato per due anni sulla maglieria uomo e donna da Lemaire, ho avuto modo di conoscere e apprezzare i filati di Tollegno 1900.

Avevi già avuto modo di lavorare con Tollegno 1900?
Sebbene Tollegno 1900 abbia già collaborato con Lemaire, personalmente non avevo mai avuto occasione di lavorare direttamente con il brand. Questo progetto ha rappresentato per me un’opportunità concreta per conoscerlo meglio e avviare un rapporto diretto.

 

 

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