Quattro chiacchiere con la giovane creativa della maglieria che si contenderà il podio con altri 9 talenti al Concorso organizzato dal brand sotto la cui egida ricadono tutte le iniziative del Consorzio Promozione Finali - CPF

Risultato di successo per Viola Schmidt che, abbinata alla Filatura di Tollegno, è trai 10 finalisti della edizione 2024 del Contest di Feel The Yarn.

Una vocazione, quella di Viola per la maglieria che va oltre la passione ed è stata perfezionata da studi specifici…Assolutamente, anche se la vera passione si è conclamata durante gli studi laurea in Design della moda alla Hochschule Reutlingen, dove, per la prima volta, ho potuto lavorare con la macchina per maglieria Stoll che mi ha affascinato, svelandomi le infinite possibilità, le sfide tecniche e la complessità della maglieria industriale. Ma non solo: a catturare la mia attenzione e a stimolarmi è anche la possibilità di combinare il design tessile con quello più legato alla moda, sperimentando tecniche, finezze e, soprattutto, filati diversi. Un processo che stimola la mia creatività e sono entusiasta degli aspetti imprevisti del lavoro a maglia.

Inevitabile dunque partecipare al Contest. Perchè hai deciso di prendervi parte?

Ho deciso di partecipare al concorso perché il design della maglieria è la mia passione e il contest rappresenta la sfida perfetta. Penso anche che l’idea di consentire agli studenti di lavorare con diverse filature sia estremamente valida per accrescere le nostre competenze ed entrare a diretta contatto con i player principali del mondo dei filati.

Quali filati di Tollegno 1900 hai utilizzato per il tuo progetto e perché li hai scelti?

Della collezione di Tollegno 1900 ho scelto Sultano 2/48, Delice 2/30, Wild 2/12. Sono tutti realizzati con fibre naturali, che ritengo siano le più sostenibili con cui lavorare. Ho optato anche sulla combinazione di lana merino e seta per la sensazione e l’aspetto di alta qualità che vengono mediate dai filati, che si sono confermati particolarmente adatti a realizzare diverse tecniche sulla macchina per maglieria industriale piana. La selezione che ho fatto è stata molto complicata, perchè i filati presenti nella collezione erano davvero tutti di estremo valore.

Ci racconti il progetto che hai realizzato per il Contest con i filati di Tollegno 1900?

Il progetto “Closer Distance” mira a esplorare l’intersezione tra umanità e tecnologia, catturando il mondo contraddittorio in cui viviamo oggi: analogico, ma digitale. In una società socialmente connessa come mai prima d’ora, non ci siamo mai sentiti più distanti. Sebbene la tecnologia ci consenta di rimanere facilmente in contatto con i nostri cari anche a distanza, contemporaneamente ha anche la capacità di allontanarci dal momento presente. Ispirato dall’interazione tra luce calda e fredda, superfici lisce e organiche, perfetto e apparentemente imperfetto, il progetto utilizza materiali e tecniche di lavorazione a maglia che rispecchiano questi elementi.

Proiettiamoci ora nel future: cosa ti aspetti dal tuo?

In futuro, spero di sviluppare modelli di maglieria che ispirino le persone ad apprezzare l’ambiente tessile e, parallelamente, di contribuire a stillare l’interesse verso una cultura del riutilizzo in cui lo spreco viene messo al bando.

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