07/07/2021
Filati, T Network
Oltre 1.700 buyer e operatori del settore hanno visitato la fiera fiorentina svoltasi per la prima volta in una nuova location. Il nostro AD Lincoln Germanetti fa il punto sulla partecipazione dell’azienda e sulle prospettive

Buoni i risultati per l’edizione 89 di Pitti Filati che ha visto sfilare alla Stazione Leopolda di Firenze oltre 1.700 buyer e operatori del settore provenienti anche dall’estero. Rilevanti a riguardo si sono dimostrate le presenze francesi, tedesche e statunitensi. Numeri quelli della kermesse legata al mondo yarn che sono andati di pari passo con quelli che  hanno segnato Pitti Uomo e Pitti Bimbo in Fortezza da Basso (6 mila operatori di cui 4000 buyer con una percentuale complessiva di compratori esteri di poco inferiore al 30%). Non sono mancate anche le sorprese: oltre che dai paesi europei (Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Austria, Olanda, Belgio, Russia, Polonia, Grecia e Portogallo in testa), i compratori sono arrivati dagli Stati Uniti, da Canada e Turchia. A partecipare sono inoltre stati anche i rappresentanti europei dei principali department store e gruppi retail di Cina, Hong Kong, Giappone e Corea, paesi dai quali ancora non è possibile spostarsi.

‚ÄúVia via che i saloni entravano nel vivo ‚Ästha detto Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine¬†‚Äď si facevano strada la sorpresa e la soddisfazione non solo per il livello qualitativo delle proposte e degli scambi, ma anche per gli stessi numeri, superiori alle aspettative. In particolare Pitti Filati, con tutte le ovvie differenze del caso, compresi spazio¬† e nuovi allestimenti, √® come ripartita da dove si era interrotta‚ÄĚ.

‚ÄúSiamo¬†molto soddisfatti di questa edizione ‚Äď ha commentato Lincoln Germanetti, AD di Tollegno 1900 – che ci ha permesso¬†di riprendere dove ci eravamo bruscamente dovuti fermare.¬† Il nostro settore vive di sensorialit√†: poter vedere e toccare i filati, in particolare, √® una parte primaria dell‚Äôesperienza non solo d‚Äôacquisto, ma anche di comprensione del prodotto. Il ritorno ad una fiera in presenza ci ha permesso di recuperare questa dimensione che, le necessit√† imposte dalla pandemia, primo tra tutti il distanziamento, necessariamente avevano azzerato. Poter tornare ad incontrare in presenza partner storici e nuovi √® stato molto motivante e ci ha portato ha guardare a domani con ancor pi√Ļ entusiasmo. La divisione filati e il comparto aguglieria ci stanno dando grosse soddisazioni con ordini e richieste che provengono da tutti i Paesi: la nostra sfida attuale √® quella di mantenere i livelli raggiunti in questi due ambiti che hanno fatto registrare crescite a due cifre percentuali‚ÄĚ.

Previsioni di chiusura bilancio per 2021? ‚ÄúStimiamo un abbondante recupero del fatturato perso durate il periodo di chiusure legate alle diverse ondate di covid-19. Contiamo su un riposizionamento del fatturato, gi√† entro fine anno, a livelli superiori rispetto a quello del 2019, pre pandemia‚ÄĚ.

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