L’iniziativa, presentata in occasione della Milano Design Week 2024, è stata ideata da Guardini Ciuffreda Studio in collaborazione con Kornit Digital.

In occasione della Milano Design Week 2024 D-house laboratorio urbano, Innovation Hub del Gruppo Pattern, collabora nuovamente con Kornit Digital (NASDAQ:KRNT) per presentare Printed Rituals, ideato da Guardini Ciuffreda Studio.

L’installazione, ospitata all’interno delle sale del laboratorio urbano, offre un ambiente accogliente e confortevole che invita a esplorare le infinite sinergie tra moda, design e creatività. Un corridoio illusorio guida i visitatori in questo affascinante viaggio, mentre gli elementi naturali, come fiori colorati, aironi in volo, balene protettive, e suggestivi elementi fantastici, trasmetteranno il valore del qui e ora. Ispirato alla Casa Moryama, Guardini Ciuffreda Studio mette in discussione il concetto tradizionale di casa come luogo di espressione e scoperta del proprio sé. Senza mobili e oggetti statici all’interno, i visitatori troveranno uno spazio, abiti ed elementi che possiamo ‘abitare’ perché creati per adattarsi ai nostri corpi. Il Giappone e i suoi echi saranno tangibili in ogni elemento dell’installazione.

Cinque outfit per cinque stanze dove i tessuti stampati si trasformano in codici tridimensionali da esplorare, accompagnati da poesie da leggere grazie al potenziale della tecnologia Kornit. L’intricato processo di stampa ha prodotto un risultato straordinario: un’affascinante esperienza visiva duale. Davanti, la stampa cattura con la sua vivacità, attirando lo spettatore, mentre dall’altro lato si apre una dimensione completamente nuova, mostrando l’arte dei bianchi stratificati che aggiungono profondità e dimensione al tessuto. Questo approccio innovativo, reso possibile dalla stampante Kornit Presto Max mostra le infinite possibilità della stampa digitale, offrendo una soluzione versatile che supera i limiti tradizionali e eleva l’arte della stampa su vari materiali a nuove vette.

Il progetto è stato coordinato da D-house laboratorio urbano, mentre gli artefatti in mostra sono stati realizzati in collaborazione con Dyloan Bond Factory, il polo manifatturiero del Gruppo Pattern. Anche Thermore e Olmetex hanno contribuito al progetto con forniture di tessuto, insieme a Colombo Industrie Tessili e Maglificio Alto Milanese, che hanno fornito vari tipi di tessuti e materiali per poter consentire l’esplorazione delle infinite applicazioni della tecnologia Kornit. Nella produzione di alcuni capi, è stato utilizzato il tape di Framis Italia per le laminazioni e le aree di supporto per i tagli laser, mentre Beppetex, produttore di tessuti in cotone, ha fornito tessuti per la realizzazione della camicia esposta. Grazie alla partnership tra il laboratorio urbano D-house e The Woolmark Company, alcuni capi sono stati realizzati utilizzando lana dalla filatura Tollegno 1900 e realizzati dal produttore di maglieria Progetto Maglia Firenze.

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