Groppo si conferma partner d’eccellenza di Tollegno 1900 per la realizzazione di due progetti sospesi tra sperimentazione, design e valorizzazione dei filati naturali

Esiste un legame stretto tra Groppo e Tollegno 1900 come confermano i diversi progetti sviluppati dallo studio di consulenza di maglieria veneto per il marchio in occasione di Pitti Filati. A darne conferma sono Francesca Caverzan, Knitwear designer, graphic designer, modellista e studio manager e Riccardo Ballarani, knitwear designer e programmatore di Groppo. “Per Tollegno 1900 abbiamo sviluppato la ricerca punto e due prototipi per Pitti Filati. Insieme a Chet Lo, amico, cliente e designer, abbiamo infatti ideato quattro punti con i filati Flaxy, Sultano, IceWool e Biolino e un prototipo. Dopo l’incontro con Tollegno 1900, abbiamo inoltre deciso di creare un nostro pezzo, perchè il moodboard proposto dal brand era in sintonia con quello di un nostro progetto parallelo”.

Indiamo con ordine, partendo dal capo di Chet Lo…

Con Chet abbiamo sviluppato un progetto in cui la balza diventa protagonista del capo, riprendendo in modo astratto i tagli orizzontali della betulla, punto di partenza della ricerca. I colori, il vanisè ton sur ton e il grafismo regolare sono evocative delle caratteristiche retro-futuristiche del brand.

Due i filati che sono stati utilizzati: Icewool e Sultano. Quali le ragioni della scelta?

Sultano e Icewool si sono dimostrati filati perfetti perché ci hanno permesso di sviluppare un capo dalla mano morbida, in contrasto con la regolarità delle balze. In particolare Sultano, essendo un misto seta-lana, è stato scelto per la sua morbidezza, mentre Icewool, essendo un filato ritorto e risultando quindi più secco, ha il merito di far risaltare l’aspetto materico delle balze. Il pezzo è stato sviluppato su finezza 12 per mantenerlo più leggero, fresco e adatto alla spring summer.

Il progetto che vi ha riguardato direttamente invece da cosa ha tratto ispirazione?

Per tutti i nostri design troviamo spesso grande ispirazione dal mondo vegetale. Ne è un chiaro esempio proprio “Betulla Jumper”, realizzazione con cui abbiamo voluto dare un’interpretazione più grezza e mimetica della Betulla, adottando una grafica organica e irregolare a contrasto con l’aspetto scultoreo conferito dal filato. I due filati di Flexy, grazie alla combinazione di lana e lino, conservano l’idea della robustezza del tronco, mentre l’uso di Sultano in vanisè, conferisce morbidezza all’interno del capo, rendendolo piacevole sulla pelle. Il cartamodello infine riflette l’irregolarità naturale del tronco ed è enfatizzato dalle cuciture esterne.

Una vera “opera” in cui Flexy gioca un ruolo non secondario. Cosa lo ha reso idoneo per tradurre la vostra visione in un capo reale?

Flexy si è rivelato filato ideale per creare un capo che conservi una piacevole rigidità, mentendo una composizione 100% naturale, grazie alla presenza del binomio lana e lino.

Dopo i due progetti sviluppati per Tollegno 1900, in ottica futuribile, avreste un’altra “sperimentazione” che vorreste realizzare a 4 mani con il brand?

Apprezziamo l’opportunità di poter dare una diversa prospettiva a filati naturali con una lunga tradizione artigianale. La varietà dei prodotti, dove la lana si combina con altre fibre per dare caratteristiche uniche ai filati, ci consente di esplorare un ampio spettro di possibilità in modo sostenibile. Ci piacerebbe realizzare un progetto più ampio con il brand, sviluppando, ad esempio, più capi così da comunicare in modo chiaro la nostra visione e di approfondire le potenzialità dei filati stessi

Share on...

Keep in touch!

Iscriviti alla newsletter

Credits

Graphic design and web development: 3PM Studio
Copywriting: Raffaella Borea
SEO: Gilberto Rivola
Photography: Marzia Pozzato